GRANDE MARYIORIS AD AGORDO UN TRIPLO SALTO INFINITO. LUNGO ANCHE IL GIAVELLOTTO DI NABA “ALLIEVO”

Ottimo exploit di Maryioris Sanchez al meeting delle Dolomiti ad Agordo dove la mamma volante ha trovato tutti i ritmi per un salto triplo che Lei stessa in cuor suo sperava di realizzare. 13,52 vale e molto al di la della misura (non sarà neppure omologato per quel 0,2 di vento in più), vale stimoli, vale come incentivo, come presa di coscienza, come sicurezza, come ……. speranza per quel che sarà: BRAVA, un bell’esempio d’impegno.
Altro exploit arriva dai lanci dove proprio all’ultimo Andrea Nabacino infila bene il giavellotto nel vento che atterra oltre i 47,70 certificando il suo nuovo personal best che vale tanto, perché ottenuto da un neo/allievo in netta crescita tecnica e fisica. Lanci che fino a quel momento erano un po in sordina condizionati negativamente da vento e pedane ai quali i nostri han fatto fatica ad adattarsi. Ci regalano comunque una conferma i stabilità tecnica che arriva da Giorgia Nave (una sicurezza), un positivo rientro alle gare di Guido Benamati (quesi 12m nel peso) con Giacomo Bona pronto al salto di qualità, un Pezzini Mirko che dopo il brutto infortunio si conferma abbastanza stabile. Poi Barozzi, Ansari, Burlica Michelon e  Ignazzito impegnati nella ripresa della migliore condizione.
Altre belle cose ad Agordo ci sono state, come il meno 11"/22" di Gorla (10"96/21"93) in 100/200, dove ben si comportano anche Michele Nabacino e Erik Battan i quali con l’apporto di Tommy Buratti sono anche secondi in staffetta. Sempre nella velocità, discreta la prova di Alessia Barbiero (13"22 nei 100) e di Alice Cofler nei 400 (67"70) entrambe in campo anche con ostacoli Alessia nei 400h e Alice nei 100h portando punti buoni x la squadra dei CDS. Nei 400h in campo anche Matteo Mazzola nei 400h che ottiene 54" e poco più.
Qualche cosa in più della prima dei CDS arriva anche dal mezzofondo con una prova di carattere di Luca Mazzola (4 minuti nei 1500). Poi Fede Scrinzi in 800 e 1500 fa i conti con gare tattiche che non danno niente di più ne a Lei ne alla squadra; sempre nei 1500 discreta Camilla Sartor con una gara tutta in solitaria.